Reddito passivo: come vivere di rendita grazie al web
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Reddito passivo: come vivere di rendita grazie al web

Il reddito passivo è un’entrata continuativa, generata da un investimento iniziale o assets acquisiti, che non necessitano di sforzi significativi per mantenerla attiva. Spesso il reddito passivo viene visto come una chimera, ma esistono diversi metodi per generare un flusso di reddito di questo tipo. E la maggior parte di queste possibilità viene data dal mondo del web. 

    Reddito passivo: come vivere di rendita grazie al web

    Per raggiungere tale risultato è fondamentale valutare attentamente i pro ed i contro delle varie tipologie di reddito passivo, le quali differiscono le une dalle altre per:

    • livello di investimento iniziale
    • tempi di incubazione
    • potenzialità di reddito

    Inoltre è necessario valutare le tipologie in base alle proprie potenzialità, capacità (sia in termini di competenze che di investimento) e non ultimo, la propria determinazione.

    Ecco quali sono le principali fonti di reddito passivo che possono permetterci, se sviluppati nella maniera giusta, ad una indipendenza economica e libertà finanziaria.

    Migliori sistemi di reddito passivo

    Internet offre molte possibilità di generare un reddito passivo. Ogni metodo può essere applicato e replicato anche più volte, per riuscire a generare nel corso degli anni una fonte di guadagno online. Ecco le migliori.

    1. Affiliate Marketing

    Una delle soluzioni per riuscire a ottenere un reddito passivo è l’Affiliate Marketing, o marketing di affiliazione.

    Prevede la generazione di lead, ovvero un contatto con un potenziale cliente per un servizio o acquirente per un prodotto, che verrà girato al commerciante che finalizzerà la conversione.

    Esistono tre macrocategorie di strutture per la lead generation online:

    1. content marketing e SEO
    2. social networking
    3. lead generation attraverso marketing a pagamento

    La prima prevede la creazione di un sito di contenuti verticali (può essere un blog, un sito vetrina, o anche un forum) che attirerà utenti attraverso il marketing organico ovvero il posizionamento sui motori di ricerca. Il lavoro di ottimizzazione si concretizza nella SEO (ottimizzazione sui motori di ricerca), ovvero un complesso sistema di analisi tecnica e di contenuti finalizzata al migliorare il ranking (posizionamento) su Google, Bing o Yandex per determinate parole chiave.

    Per approfondire l’argomento consigliamo di leggere: Cos’è la SEO?.

    La seconda prevede invece l’utilizzo dei social network per veicolare contenuti ad un target di utenti, potenzialmente disposto ad acquistare beni relativi al contesto specifico.

    La terza macrocategoria è quella che prevede una maggiore scalabilità della strategia. Si tratta di attirare utenti sfruttando le potenzialità del marketing a pagamento come Google Ads, Facebook Ads, Bing Ads etc.. È possibile creare un funnel, ovvero un percorso che consiste in più steps, oppure inviare direttamente gli utenti sulla pagina di conversione dell’azienda con cui abbiamo un accordo di affiliazione.

    Fintanto che non raggiungiamo la saturazione del mercato possiamo scalare infatti una strategia a ROI (Ritorno sull’Investimento) positivo, in quanto se investendo 10 euro otteniamo 20, potremo tranquillamente investire 100 e otterremmo con molta probabilità 200.

    Esistono diverse aziende che offrono marketing di affiliazione. Alcune più complesse, altre di facile gestione. Per iniziare è senz’altro una valida soluzione testare il servizio di affiliazione di Amazon e di eBay.

    2. Network Marketing online

    Il network marketing è una forma di vendita diretta che negli ultimi anni ha avuto particolare successo. È la soluzione migliore per coloro che hanno ambizioni molto alte, in quanto permette potenzialmente introiti impensabili con qualsiasi altro lavoro o strategia. Non a caso la maggior parte dei giovani milionari hanno sfruttato il network marketing.

    Giusto per citarne uno, avete mai sentito parlare di Holton Buggs? Riusciva a guadagnare qualcosa come 1,5 milioni di dollari al mese vendendo caffè al Ganoderma.

    Oggi il network marketing si è evoluto e ha creato una relazione sempre più diretta con il web, che è una miniera d’oro. È possibile, infatti, sfruttare diverse strategie di marketing online per raggiungere sia utenti disposti a consumare il prodotto, che utenti che possano popolare la propria downline (nuovi membri del proprio team, da cui tratterrete una percentuale sui guadagni).

    Mentre per l’affiliate marketing è fondamentale testare diverse strategie ed affinarle per ottenere i migliori risultati, nel caso del network marketing è necessario scegliere bene l’azienda con cui lavorare.

    Non è un lavoro facile, perché è necessario avere una buona dose di competenze per analizzare a fondo il piano marketing (o piano compensi) di ogni azienda, comprendere la struttura della downline, comprenderne le potenzialità nella vendita del prodotto.

    Può essere di aiuto l’approfondimento sulle migliori società di network marketing in Italia.

    In ogni caso è da valutare il prodotto anzitutto sulla base dei seguenti parametri:

    • ricorrenza all’acquisto (meglio prodotti come bevande, frullati proteici, integratori, trucchi, consumabili)
    • costo del prodotto (in genere un costo basso è preferibile)
    • unicità del prodotto
    • competitività
    • stabilità dell’azienda

    3. Video su YouTube

    Un’alternativa valida è la creazione di contenuti video su YouTube.

    Di per sé non dovrebbe rientrare come soluzione di reddito passivo, in quanto il lavoro dello youtuber è impegnativo e comporta molte ore di lavoro. È anche vero che se consideriamo il singolo video, si tratta di un investimento iniziale che produce negli anni reddito passivo.

    L’importante è scegliere bene la nicchia di mercato ed evitare di creare contenuti a scadenza breve. In sostanza, se il mio canale si occupa di commentare le partite di calcio e sponsorizziamo magliette, dopo una settimana quel video ha perso gran parte della valenza. Se invece sul mio canale testo prodotti di bellezza e sponsorizzo poi tali prodotti, fra due anni continuerò ad ottenere visualizzazioni sulla piattaforma.

    Inoltre generiamo anche introiti grazie alle pubblicità pre roll e TrueView, ovvero i video pubblicitari visualizzati dall’utente prima e durante il video.

    È possibile guadagnare potenzialmente molti soldi con YouTube, ma non è affatto facile. Inoltre la fidelizzazione degli utenti porta facilmente a sentirsi costretti a pubblicare video rispettando tempistiche strette, il che potrebbe portarci a pagare un prezzo troppo alto in termini di libertà personale per ottenere la libertà finanziaria.

    4. Vendere foto, video e immagini vettoriali online

    Oggi nelle agenzie di comunicazione si fa sempre più uso di portali di contenuti stock. Si tratta di foto, video o immagini vettoriali disponibili online e di cui è possibile acquistarne i diritti di utilizzo.

    Un esempio pratico è l’immagine in evidenza di questo articolo, acquistata proprio da un portale di foto stock.

    Se da un lato l’agenzia non dovrà pagare l’attore, il set e la post produzione, limitando i costi a qualche euro per la cessione dei diritti, dall’altro il fotografo, il grafico o il videomaker genererà mini introiti da ogni cessione dei diritti. Che, in termini di migliaia e migliaia di acquisti possono valere una fortuna.

    Il lato negativo è che bisogna investire non poco in questo lavoro. Le esigenze di questi portali sono sempre più alte e necessitano di attrezzatura fotografica o video di alto livello, o i contenuti verranno rifiutati in fase di upload.

    Inoltre la maggior parte dei contenuti che ottengono maggior successo prevedono la presenza di attori, che ovviamente aumentano i costi di investimento.

    Discorso diverso è per i contenuti vettoriali, per i quali servono però grandi capacità grafiche e, per la maggior parte dei casi, la disponibilità di una tavoletta grafica.

    5. Corsi online

    Se si ha competenza in un settore specifico mettere le proprie conoscenze a disposizione degli altri è tra i metodi migliori per generare un reddito passivo. Si tratta della creazione di corsi online. Le possibilità di guadagno sono molto interessanti, in particolare per determinate nicchie di mercato caratterizzate da “segreti” da svelare.

    Le nicchie più interessanti sono:

    • network marketing
    • SEO (ottimizzazione sui motori di ricerca)
    • marketing
    • trading
    • strategie di reddito passivo
    • coaching

    Ovviamente non è facile in quanto bisogna essere particolarmente competenti in materia e potrebbe essere necessario studiare a lungo e fare tanta esperienza sul campo.

    È possibile sfruttare infine complesse strategie di marketing per vendere tali contenuti video. Il più utilizzato è sicuramente creare un funnel di conversione, offrendo una soluzione freemium. Si tratta di offrire gratuitamente parte dei contenuti gratuiti, guadagnando sulla vendita dei contenuti a pagamento.

    6. Vendere prodotti tramite e-commerce

    Un altro metodo per riuscire a generare entrate passive è la vendita di prodotti online, ovvero tramite e-commerce.

    Tale soluzione è certamente complessa sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista dell’investimento.

    Anzitutto dobbiamo decidere se creare una piattaforma e-commerce proprietaria oppure affidarci a piattaforme di terzi. Nel primo caso dobbiamo investire tempo e denaro per impostare il nostro sito, preferibilmente usando un CMS come WordPress (con WooCommerce) o Magento ed occuparci anche del marketing al fine di attirare gli utenti.

    Nel secondo caso sfrutteremmo portali come Amazon o eBay, che, se da un lato non abbiamo costi di implementazione, avremo dei costi fissi sulle transazioni.

    Il problema maggiore sono i costi di investimento per fare magazzino, ovvero l’acquisto di prodotti in anticipo. Per ovviare a questo problema è possibile impostare una strategia di vendita in drop shipping.

    Drop shipping

    Il drop shipping è un sistema che permette di dirottare gli acquisti del cliente direttamente al fornitore, senza avere la necessità di fare magazzino.

    Sarà quindi il produttore ad inviare direttamente il prodotto al cliente. Il gestore del negozio marginerà sulla differenza fra il costo del prodotto del fornitore ed il costo al cliente finale.

    Conclusioni

    Ci sono davvero molti metodi che ci possono permettere di generare entrate passive. Questo articolo è solo introduttivo, ma ci auguriamo che vi sia di stimolo per trovare la vostra strada nel mondo del reddito passivo.

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