Partita IVA Inghilterra (VAT number): cos'è? Come e quando aprirla?
Fiscalità

Partita IVA Inghilterra (VAT number): cos’è? Come e quando aprirla?

Partita IVA in Inghilterra (VAT number): cos’è, quando aprirla e come richiederla. Gestione con società LTD, tasse e rimborsi IVA

    Partita IVA Inghilterra (VAT number): cos’è? Come e quando aprirla?

    Partita IVA (VAT): cos’è

    La partita IVA in Inghilterra, l’imposta sul valore aggiunto, prende il nome di VAT (Value Added Tax) o di Government Gateway Account. La Value Added Tax è un’imposta indiretta applicata dal governo inglese su beni e servizi. Ogni VAT Number è composto da una serie di numeri e lettere univoci e preceduto dall’indicazione GB. Per richiedere la Partita IVA in Inghilterra bisogna seguire un iter burocratico molto semplice, che può essere svolto anche online.

    Vediamo nel dettaglio quando richiedere e come ottenere un VAT Number in UK per la nostra società o ditta individuale.

    Partita IVA in Inghilterra: come richiedere il VAT Number

    L’apertura di un’account Government Gateway online serve a tutte le aziende, ditte individuali e liberi professionisti che superano un determinato fatturato annuo, o che hanno bisogno di un identificativo VAT per inviare le dichiarazioni IVA al HMRC. Si può richiedere il VAT number in due modi differenti: online oppure per via cartacea.

    La procedura online è molto semplice. È necessario:

    • Accedere con il tuo account al sito dell’HMRC inglese
    • Avviare la procedura per la richiesta del VAT Number
    • Inviare i dati richiesti
    • Attendere che venga assegnato il codice alfanumerico da usare per le fatture, gli acquisti aziendali e per la dichiarazione IVA

    L’iter online non ha nessun costo e può essere seguita in modo autonomo direttamente dal sito ufficiale del fisco inglese.

    Non sempre però è possibile seguire la procedura via internet. In taluni casi è necessario registrarsi via posta compilando il Modello VAT1. L’iscrizione via posta è necessaria per chi:

    • Aderisce al regime forfettario nel settore agricoli
    • Registra una divisione o specifiche unità aziendali in capo ad una persona giuridica con dei numeri di Partita IVA separati

    Bisogna eseguire la procedura via posta anche in altre occasioni, compilando però dei modelli specifici in base al tipo di attività che si sta per avviare nel Regno Unito. Nello specifico:

    • Il modello VAT1A dev’essere compilato e inviato se sei un’azienda europea che si occupa di vendita a distanza nel Regno Unito
    • Il modello VAT1B se importi o acquisisci merci per un valore che supera le 85 mila sterline da un paese dell’Unione Europea
    • Il modello VAT1C se cedi beni per i quali sono stati richiesti dei rimborsi rientranti tra l’ottava e la tredicesima direttiva

    L’apertura di una partita IVA in Inghilterra può essere, infine, svolta anche da un intermediario, come il commercialista. Affidandoti a un professionista del fisco inglese si occuperà della procedura online o cartacea necessaria in base al tipo di attività condotta o che si ha intenzione di avviare nel Regno Unito.

    In ogni caso, al momento della registrazione online o via posta, la data che compare sul modulo prende il nome di: “data di registrazione effettiva”. Ciò vuol dire che da quella data in poi partirà il conteggio per l’eventuale pagamento di IVA da inviare all’HRMC.

    Quando aprire una Partita IVA in Inghilterra?

    A differenza di quanto avviene in alcuni paesi europei come l’Italia, dove oltre un fatturato annuo di 5 mila euro diventa obbligatoria l’apertura di una Partita IVA per continuare a operare in qualità di libero professionista, società o ditta individuale, in Inghilterra è possibile operare con una società anche senza il VAT Number fino a una soglia di fatturato piuttosto elevata.

    Nello specifico diventa obbligatoria la registrazione VAT solo se il giro d’affari della propria LTD o della propria ditta individuale supera le 85 mila sterline in un anno. Dunque se si vuole operare con una Limited Company o semplicemente come trader, al di sotto di questa soglia aprire la Partita IVA non è obbligatorio.

    Ltd company e VAT: come funziona?

    Ma come ci si deve comportare con la VAT nella gestione di una società? Nel Regno Unito sono disponibili diversi modelli di incorporazione aziendale, ma per semplicità faremo riferimento alla LTD (Limited Company), la forma societaria più utilizzata per avviare un’attività commerciale, imprenditoriale o professionali in Inghilterra.

    La maggior parte dei commercianti e imprenditori propende per questa forma societaria per alcuni vantaggi non indifferenti tra i quali i costi esigui per l’apertura e una tassazione agevolata fissa al 19% sugli utili netti.

    Se non lo avete già fatto, consigliamo di leggere l’approfondimento di OpenFinanza sulla costituzione di società Ltd in Regno Unito.

    Oggi è possibile aprire questo tipo di società direttamente online sul portale del Fisco Inglese. In alternativa, se non si ha esperienza o non si vuole eseguire la procedura da soli è possibile aprire una LTD con il sostegno di una società di servizi, come la GR Formation, che si occupa di tutte le pratiche burocratiche sia per l’apertura della società sia per la richiesta del VAT Number.

    Infatti è possibile operare con la propria LTD company anche senza registrare un numero di VAT.  La registrazione ai fini dell’IVA come accennato, non è necessaria se si prospetta un fatturato annuo al di sotto degli 85 mila euro. 

    Nel caso in cui si avvii una LTD Company senza VAT Number bisogna però parlare di Small Limited Company, una specie di regime forfettario, che permette di operare in franchigia d’IVA fino a 85 mila sterline. Nel caso si superi questa soglia alla fine dell’anno fiscale si dovrà corrispondere una tassa forfettaria 10% sull’utile eccedente il limite imposto. Dopo di ché ci si potrà mettere in regola richiedendo l’apertura della Partita IVA.

    Se si avvia una Small LTD Company non si dovrà addebitare in fattura l’IVA al 20% o al 5% (in base al tipo di servizio o prodotto offerto), e non si potrà scaricare l’imposta sul valore aggiunto degli acquisti effettuati in capo all’azienda.

    Aprendo una LTD in Inghilterra con il relativo VAT Number invece si dovrà effettuare l’addebito dell’IVA in fattura e al contempo si potrà scaricarla al momento della Dichiarazione IVA annua, portando in accredito d’IVA tutte l’imposte pagate sull’acquisto o la fruizione di servizi da parte della società.

    Partita IVA in Inghilterra: tasse e rimborsi

    Quando si apre la Partita IVA in Inghilterra è necessario applicare la relativa aliquota al momento della vendita di beni e servizi, indicando in fattura il VAT Number e la relativa percentuale di tassazione.

    Nello specifico in Inghilterra chi richiede un VAT Number deve applicare l’aliquota IVA in base al tipo di prodotto o servizio proposto, le principali aliquote sono tre:

    • Ordinaria al 20%: questa viene applicata dalle aziende che vendono beni o servizi di tipo generico.
    • Ridotta al 5%: un’aliquota pensata solo per alcuni settori di beni e servizi necessari come: prodotti per bambini, imprese che operano nel campo dell’energia, prodotti per la maternità, sanitari ecc…
    • Zero: infine alcuni beni e servizi essenziali come quelli educativi, alimenti per bambini, bevande non alcoliche, beni alimentari di prima necessità e prodotti per disabili si applica un’aliquota allo 0%.

    Qualunque sia l’aliquota che bisogna applicare al momento della vendita dei propri prodotti o servizi in Inghilterra è necessario indicare dunque l’importo dell’IVA sulla fattura complessiva. In Inghilterra, per chi lavora con la Partita IVA è necessario tenere dei Registri VAT che devono essere conservati obbligatoriamente per almeno sei anni. Per quanto riguarda il pagamento dell’imposta sul valore aggiunto si può scegliere se pagarle trimestralmente o annualmente.

    Vediamo nel dettaglio come si pagano le tasse relative all’IVA e come richiedere un eventuale rimborso.

    Tasse IVA in Inghilterra: regime di contabilità per Cassa o tradizionale

    Come si pagano le tasse sull’IVA in Inghilterra? La tassa sul valore aggiunto può essere corrisposta in modo differente a seconda del regime di contabilità nel quale si opera.

    In Inghilterra si parla di regime contabilità IVA per cassa o meglio di “Cash Accounting”, nel momento in cui la propria impresa o ditta individuale ha un attivo al di sotto del 1.600.000 sterline e un passivo al di sotto delle 1.350.000 sterline.

    Se si sceglie di operare in questo regime bisogna effettuare ai fini della VAT una contabilità seguendo il principio per cassa, pensato per liquidare l’IVA in base agli importi corrisposti e non sul valore complessivo delle fatture che sono state messe (non dovendo così pagare l’IVA sulle fatture ancora non saldate).

    Questo sistema è alquanto vantaggioso per tutte quelle imprese, come le società che non hanno un immediato flusso di cassa e che devono aspettare molto tempo dall’emissione al saldo della fattura.

    Il regime di contabilità IVA per cassa può essere impiegato solo nel caso in cui:

    • Si gestisca una società di persone o impresa autonoma di piccole dimensioni
    • Il fatturato annuo non superi le 150 mila sterline annue
    • Il giro d’affari complessivo della società o impresa autonoma non raggiunge un valore pari a 300 mila sterline

    Inoltre ci sono delle categorie di lavoratori che non possono operare con il profilo di gestione IVA per cassa tra i quali troviamo: imprese con indennità di rinnovo dei locali commerciali, imprese che si occupano dell’estrazione di minerali, imprese che effettuano sviluppo e ricerca con un finanziamento attivo, attività per le scommesse, aziende agricole, attività di smaltimento rifiuti, cimiteri e crematori. 

    Tutte le attività che superano gli importi di fatturato o il giro d’affari complessivo illustrato, oppure che rientrano nelle categorie d’impresa illustrate, devono usare il tradizionale sistema di contabilità IVA che si basa sui profitti imponibili. In questo caso bisogna compilare il modulo relativo, o farlo fare al proprio commercialista, e corrispondere l’IVA dovuta allo Fisco inglese con addebito diretto sul conto corrente aziendale britannico. Si può anche scegliere di impostare l’addebito diretto trimestrale dell’IVA con il modulo VAT 623.

    Come richiedere il rimborso IVA

    In Inghilterra è possibile anche richiedere il rimborso IVA sulla spese che si sono effettuate acquistando beni o servizi per la propria attività o per uso personale. Nel caso d’acquisti in capo alla società si può portare in detrazione il 100% dell’IVA invece se sono acquisti personali si porterà in detrazione solo una parte di quest’imposta, tra il 20% e il 50% a seconda del prodotto o servizio comprato.

    Per quanto riguarda la richiesta del rimborso IVA, le aziende come le LTD, possono conservare tutte le registrazioni VAT in formato digitale con il software di gestione per la dichiarazione e rimborso VAT messo a disposizione dal Fisco Inglese.

    Il rimborso può essere richiesto direttamente online, dunque, inserendo le fatture pagate come società, e portando in detrazione l’IVA corrisposta al momento del pagamento. Il rimborso dopo essere stato calcolato dall’HRMC viene corrisposto mediante bonifico sul conto corrente bancario della società.

    In ogni caso, non si potrà richiedere il rimborso per alcuni prodotti come quelli di forniture esenti da IVA o per gli acquisti effettuati da aziende dell’Unione Europea (in quanto in questo caso come previsto dal reverse change, non si paga l’imposta sul valore aggiunto al momento dell’acquisto, ma viene recuperata dal fisco inglese mediante il sistema di rimborso transfrontaliero). Infine, non si può ottenere il rimborso per tutti gli acquisti fatti prima di aver ottenuto il proprio VAT Number.

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